Si è inaugurata oggi la 12ma edizione della mostra scambio di Braccagni. In questo post voglio raccontare la cronistoria di questa bella (e fredda) mattinata trascorsa in ottima compagnia di amici e parenti appassionati di veicoli e pezzi d’epoca, così come delle storie delle persone che coltivano questo incredibile e continuo interesse per la conservazione di beni datati ma parte indelebile della nostra storia.
Alle 10.15 io (Puffo Inventore) e mio babbo arriviamo nel parcheggio esposizione dedicato alla mitica Fiat 500. Pochi minuti dopo sopraggiungono Grande Puffo e Puffonghè che in maniera del tutto casuale (o forse è meglio dire che era destino) trovavano posto guarda caso proprio accanto al mio cinquino.

Mentre scattiamo le foto di rito e posizioniamo i nostri vessilli (le miniature dei puffi) a modino sul cruscotto delle vetture, sento una voce maschile proveniente alle mie spalle “Belle queste puffette, vi manca il quarto puffo ora.” Mi volto e con grande e piacevole sorpresa scorgo due bei volti nuovi sorridenti: sono Alessandro ed Elena. Dovete sapere che in seguito alla pubblicazione del post sul
primo raduno del Club Fiat 500 Puffolandia, abbiamo ricevuto un messaggio di richiesta di amicizia proprio da parte di questi due ragazzi piombinesi appassionati più che mai di veicoli storici. Ovviamente il contatto ci ha fatto enormemente piacere ma ancor più il conoscerli di persona.
Dopo le presentazioni del caso abbiamo formato il nostro bel gruppetto e con un bel venticello di tramontana tra capo e collo ci siamo addentrati tra gli stand della fiera (unica defezione rappresentata dal Baron Cino di Ribolla, causa impegni lavorativi). Quest’anno ci è parsa notevolmente aumentata come numero di espositori, ma almeno al mattino non c’era ancora il pienone di gente, il che ci ha permesso di visitare al meglio i vari padiglioni e di scattare qualche bella fotina alle signore di altri tempi:

Girellando qua e là Grande Puffo d’un tratto scorge Silvia Depaoli, Presidente onorario del Club Italia delle Fiat 500. In un batter d’occhi la circondiamo e dopo un breve saluto le chiediamo di scattare una foto ricordo con lei, la quale gentilissima (ed un po’ imbarazzata) accetta di buon grado (foto scattata da Puffo Burlone).

Quante sorprese in pochi minuti! Non ci aspettavamo la graditissima presenza di un personaggio da sempre in primo piano nell’organizzazione di eventi e nella cura della memoria storica della mitica Fiat 500.
Procediamo quindi oltre e passiamo allo stand successivo dove ci incuriosisce una vecchissima quanto bellissima Lancia di cui non riconoscevamo il modello.

Mentre siamo lì intenti a capire quale vettura della Lancia possa essere mi affianca un signore con il cappello che mi dice “Ti piace l’Ardea?” Lo guardo e scorgo il mio dentista Vito Ricciuti. Indovinate di chi è questa splendida vettura? Proprio sua:

E con questa son già tre sorprese in non più di 20 minuti: non c’è male via, mi sembra di essere ad una puntata di Carramba che sorpresa.
Proseguiamo quindi qua e là tra i vari stand ricolmi di pezzi di ricambio per qualsiasi vettura, libri e libretti originali o copie perfette, vespe e lambrette d’epoca, pezzi di modellismo, magliette e abbigliamento di ogni tipo, godendoci di un po’ di calduccio dentro il padiglione al coperto. Curiosando tra un vano e l’altro siamo colpiti (e come non avremmo potuto esserlo) dalla Fiat 500 adibita per il rally d’Africa che partirà a Marzo 2010, nel quale attraverserà Egitto, Sudan ed Etiopia. Non c’è che dire, hanno bel coraggio ed un grande spirito di avventura:

Dopo un po’ torniamo al vento gelido delle bancarelle poste al di fuori del padiglione dove sono presenti decine di moto d’epoca di tutto rispetto. Tra gli espositori c’è anche Bernardo un amico di mio babbo, appassionato restauratore di moto storiche e che ha rimesso a nuovo questi due splendidi esemplari di
MOTOM:
Inutile dire che ha girato mezz'Italia alla ricerca dei pezzi originali...
Non contento ha anche acquistato questa stupenda moto Guzzi:


Poco dopo si era ormai fatta l’ora di pranzo e quindi il Club di Puffolandia ha letteralmente alzato le tende (quando si parla di mangiare siamo sempre i primi). La mattinata è trascorsa velocemente ed è stata davvero emozionante, soprattutto per la piacevole conoscenza dei nostri nuovi PuffAmici, di cu non vogliamo ancora svelare l’identità in attesa del battesimo ufficiale ormai prossimo (Alessandro sta attendendo con trepidante ansia la consegna della sua cinquecentina da parte del meccanico). Dai ragazzi, a presto la prima uscita ufficiale con tanto di spumante per il brindisi!
Se fate un click su
questo link o sull'immagine sottostante potete visionare l'intera galleria delle foto scattate ieri alla mostra scambio d Braccagni. Buona visione.
P.S: voglio concludere il post con una breve riflessione. La passione non ha limiti, così come è immensa la capacità di conservazione della memoria storica che si tramanda di generazione in generazione con questi piccoli gioielli. Infatti il riportare alla luce “pezzi d’antiquariato” non è un banale hobby per persone più o meno facoltose o più o meno perditempo, quanto la capacità di mantenere in vita frammenti di storia che fanno parte dell’immaginario collettivo oltre che singolo. Dietro ciascun pezzo esposto ci sono storie umane che meritano di essere raccontate e tramandate, per preservare un’identità che non riguarda solo il nostro io, ma anche il nostro essere italiani. E non c’è niente di più bello che condividere i propri interessi, le nostre passioni ed i nostri sogni con qualcun altro…